Varenne, considerato il migliore cavallo trottatore di tutti i tempi tanto da guadagnarsi il soprannone di “Capitano”, cambia casa e si trasferisce ad Eboli. Nei giorni scorsi è partito dalla tenuta dove si trovava, nei pressi di Pavia, per raggiungere un allevamento ebolitano dove rimarrà nei prossimi mesi, festeggiando a maggio i suoi 30 anni.
Figlio dello stallone americano Waikiki Beach e della fattrice italiana Ialmaz, deve il suo nome alla rue de Varenne di Parigi, dove si trova l’Ambasciata d’Italia in Francia. Guidato per tutta la carriera dal driver romano Giampaolo Minnucci, impressionò fortemente gli appassionati e gli esperti di ippica imponendosi con autorevolezza nelle corse più prestigiose del calendario italiano e internazionale.
Mentre era di proprietà dell’allenatore e driver francese Jean Pierre Dubois, a Bologna il 4 aprile 1998 fu squalificato per aver rotto di galoppo, ma recuperò in maniera eccezionale, giungendo al traguardo fra i primi. Questa prestazione fu notata da un appassionato di ippica e cambiavalute di Napoli, Enzo Giordano, che decise di acquistarlo per 150 milioni di lire. Il cavallo iniziò così la sua carriera di trottatore con i colori della Scuderia Dany di Giordano, il quale lo affidò a un centro ippico a Tor San Lorenzo, vicino Roma, dove ha trascorso tutta la sua vita agonistica.
Nel 2000 Varenne ha iniziato a misurarsi con i trottatori più forti del mondo: ha corso 18 volte, riportando 13 vittorie. Il 2002 lo ha consacrato come il trottatore più ricco e più veloce di tutti i tempi. Varenne è l’unico cavallo nella storia dell’ippica mondiale ad aver vinto il titolo di “Cavallo dell’anno” in tre differenti Stati (Italia, Francia e Stati Uniti) e l’unico trottatore ad aver vinto le corse più importanti del mondo nello stesso anno (2001).
Come stallone ha generato più di 2000 figli, tra cui alcuni campioni. Ha totalizzato premi per oltre 6 milioni di euro: è il cavallo che ha vinto di più nella storia del trotto a livello mondiale. Enzo Giordano ha deciso di riportarlo vicino casa, visto che per “Il Capitano” si è trattato della sua ultima stagione di monta.