Le proteste del sindaco di Teggiano Rocco Cimino hanno avuto l’effetto di far riaprire, nella giornata di oggi, l’ufficio postale di San Marco che, in attesa della sua chiusura definitiva prevista per il prossimo 8 Settembre, aveva organizzato il servizio a giorni alterni. E dopo la chiusura inaspettata di lunedì e mercoledì scorsi, il sindaco Cimino aveva inoltrato vibrate proteste all’Ufficio centrale di Poste e Telecomunicazioni e questa mattina gli abitanti della popolosa frazione di San Marco hanno avuto la possibilità di potervi accedere.
“E’ una vergogna – ci dice uno dei tanti pensionati presenti questa mattina davanti all’ufficio postale in attesa dell’apertura – In questo ufficio abbiamo depositato milioni di euro, è un ufficio indispensabile per tutti noi che serve ogni giorno decine e decine di cittadini ed ora lo vogliono chiudere. E’ semplicemente assurdo”.
Contro la scomparsa dell’ufficio postale, di cui è stata disposta la chiusura con delibera numero 342 del 26 Giugno del 2014, il sindaco di Teggiano, intanto, ha avviato una raccolta di firme col tentativo di far rivedere la posizione ai vertici di Poste Italiane. “Ci batteremo fino all’ultimo respiro per evitare che un servizio così importante per la nostra comunità venga soppresso” ha detto il sindaco Cimino.
– redazione –
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20/08/2015 – Teggiano: chiusura dell’ufficio postale di San Marco senza preavviso da parte di Poste Italiane. L’ira del sindaco
Ormai questo territorio e buono solo per sagre e riunoni per politicanti solo per fare chiacchiere, voglio solo ricordare:
1) Tribunale soppresso.
2) Ospedale ridotto ai minimi termini.
3) Ferrovia inesistente.
4) Parco esistente solo sulla carta che pone poi più ostacoli che utilità.
5) Viabilità in stato penoso.
6) Centro sportivo meridionale in completo abbandono.
7) Percezione di sicurezza in calo preoccupante.
8) I nostri figli che abbandonano il proprio territorio.
Ma di che vogliamo parlare, delle sagre di Luglio e Agosto, e parliamo di quello.
Non ci sarà mai sviluppo nel nostro territorio senza infrastrutture e servizi utili per la collettività, purtroppo ognuno pensa al proprio orticello.
Giusto ma sono altre le cose importanti.. Creare un servizio fognario efficiente degno di un paese civile, mettere in atto un piano di urbanistica per sistemare le strade urbane, cercare di rilanciare il centro sportivo togliendolo alla gestione attuale che se ne frega altamente, battersi insieme per far riattivare la linea ferroviaria, non perdere tempo contro la chiusura di un ufficio postale in un paese dove ce ne sono altri tre… Che diamine l’ufficio di prato Perillo è a due chilometri di distanza…
Semo alla frutta meine freunds!!!!! Qua ci vuole solo la MERKEL……..o un ritorno di BENITO!!!