I Carabinieri della Compagnia di Eboli, agli ordini del Capitano Luca Geminale, oggi hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e domiciliari emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Salerno, su conforme richiesta della Procura della Repubblica di Salerno, nei confronti di due cittadini ucraini. Entrambi sono ritenuti responsabili, insieme ad altre tre persone, di cui due che si sono resi irreperibili ed uno in corso di identificazione, di rapina aggravata in concorso, sequestro di persona e lesioni gravi.
In particolare, i responsabili, in concorso tra loro, con più azioni di uno stesso disegno criminoso, aggredirono una coppia di coniugi originari di Torre Annunziata che in quel momento si trovava proprio nell’abitazione degli indagati. Gli arrestati, insieme ad altri complici, si impossessarono di 53.000 euro dei coniugi napoletani, oltre a telefoni ed altri oggetti personali. Inoltre aggredirono violentemente uno dei coniugi causandogli gravi politraumi in tutto il corpo, con fratture multiple e, dopo averlo percosso, lo legarono ad una sedia con delle cinghie strette attorno al collo. Per poter commettere la rapina legarono mani e piedi anche alla moglie dell’uomo commettendo il delitto di sequestro di persona.
L’attività investigativa condotta dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Eboli, grazie ad osservazioni, pedinamenti e controlli e ad attività tecniche di intercettazione, ha consentito la raccolta di numerosi ed importanti elementi probatori a carico degli indagati e ha consentito al GIP del Tribunale di Salerno, che ha condiviso in pieno la tesi investigativa, di emettere i provvedimenti.
Un importante contributo è scaturito dall’ottima qualità del sistema di videosorveglianza comunale da cui i militari hanno estrapolato importantissimi filmati che hanno ripreso alcune delle fasi salienti dei reati commessi.
Le indagini proseguiranno per rintracciare i complici che si sono resi irreperibili e capire le circostanze che hanno condotto la coppia di coniugi napoletani a recarsi nell’abitazione degli ucraini con una consistente somma di denaro in contanti.
– Chiara Di Miele –