Venerdì 22 marzo alle ore 15,30, presso l’Auditorium Comunale – Polo Culturale Cappuccini a Sala Consilina, verrà presentato il libro-intervista “Quando l’Italia perse la faccia – L’orrore giudiziario che travolse Enzo Tortora” scritto dall’avvocato Raffaele della Valle e dal giornalista Francesco Kostner.
L’iniziativa, organizzata dalla Camera Penale “Alfredo de Marsico” di Lagonegro e dall’Ordine degli Avvocati di Lagonegro, vedrà la presenza degli autori e del Presidente del Tribunale di Lagonegro Silvio Maria Piccinno, del Procuratore della Repubblica del Tribunale di Lagonegro Gianfranco Donadio, del sindaco di Sala Consilina Francesco Cavallone, degli avvocati Carmine Viglione e Vincenzo Bonafine, presidenti della Camera Penale e dell’Ordine degli Avvocati.
L’incontro sarà coordinato dall’avvocato Salvatore Mazzeo, segretario della Camera Penale.
Il libro-intervista, scritto dal noto penalista Raffaele della Valle insieme al giornalista Francesco Kostner, ripercorre la terribile vicenda giudiziaria che travolse Enzo Tortora, celebre conduttore del programma “Portobello”. Il volume pubblicato da Luigi Pellegrini Editore, in occasione del quarantennale dell’arresto del presentatore genovese avvenuto il 17 giugno 1983 su ordine della Procura di Napoli, ricostruisce minuziosamente il dramma umano e giudiziario di Tortora, accusato di far parte della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo e di avere un ruolo di primissimo piano nel traffico della droga gestito dall’organizzazione criminale napoletana.
Giorgio Bocca definì il caso come “il più grande esempio di macelleria giudiziaria del nostro Paese”, alla luce delle gravi e diffamatorie accuse che pur se apparse subito prive di fondamento non impedirono la condanna del conduttore in primo grado a dieci anni di reclusione. Un’infondata impalcatura probatoria che cadde penosamente nel processo di appello, conclusosi il 15 settembre 1986, per poi essere definitivamente smentita dalla Corte di Cassazione.
La vicenda giudiziaria assurta nell’immaginario collettivo a simbolo di una Giustizia contraria ai principi costituzionali e alle fondamentali regole di un equo ed equilibrato processo penale, accuratamente narrata dall’avvocato della Valle che fece parte del collegio difensivo di Tortora, offre una stimolante opportunità di riflessione sul problema della Giustizia, ancora oggi fonte di gravi squilibri e distorsioni.
La partecipazione all’evento, accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lagonegro, darà diritto a 2 crediti formativi.