Il Vallo di Diano torna a far parlare di sé in positivo grazie ad una giovane eccellenza del territorio: si tratta del giovane dottore Michele Tepedino, originario di Padula che, insieme alla sua équipe di ricerca guidata dal professore Claudio Chimenti, Ordinario di Ortodonzia presso l’Università de L’Aquila ed insieme al dottore Maciej Iancu Potrubacz, ha di recente ricevuto un importante riconoscimento dalla comunità scientifica internazionale con la pubblicazione sull’American Journal of Orthodontics & Dentofacial Orthopedics.
Si tratta della più importante rivista al mondo nel campo dell’ortodonzia con una ricerca basata sui canini inclusi, ossia quei denti che non sono riusciti ad erompere nel cavo orale ma “intrappolati” nell’osso.
In questi casi, nel sorriso rimane un buco fra i denti. I canini sono alcuni dei denti più importanti della bocca perché guidano i movimenti della mandibola oltre a dare sostegno alle labbra ed essere la chiave di un bel sorriso.
“Si tratta di un trattamento complesso – spiega il dottore Tepedino – uno degli aspetti decisivi è la forza con cui il canino incluso viene trazionato verso quella che è la sua posizione naturale: se troppo leggera non è efficace, se troppo pesante produce dei danni. La nostra ricerca si è concentrata proprio su queste forze e abbiamo studiato e sperimentato il modo migliore per ottenere la forza ideale, cosa che non era mai stata realizzata prima da nessun’altro. Il grande merito della ricerca è di aver dimostrato come realizzare una molla capace di sprigionare la forza adatta in un modo semplice e facilmente ripetibile. In questo modo qualunque collega potrà metterlo in pratica”.
L’équipe ha poi dimostrato come trasferire queste conoscenze nella pratica presentando un’ampia casistica di pazienti trattati con questa metodica in una ricerca successiva, anch’essa accettata dall’American Journal sul quale sarà pubblicata nel nuovo anno. Gli sviluppi futuri di questi lavori prevedono la collaborazione con l’Università di Aarhus, in Danimarca, vero e proprio faro dell’ortodonzia europea che consentirà di studiare tramite complessi modelli matematici.
“E’ stata una grande soddisfazione – ha concluso Tepedino – purtroppo lo Stato non considera la Ricerca una delle sue priorità nonostante l’Università italiana dia continuamente prova di essere una fucina di talenti e di non essere inferiore al resto del mondo per competenze, qualità ed intuizioni dei suoi ricercatori”.
– Claudia Monaco –
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