Ha avuto luogo ieri presso il Family Hotel di Polla un incontro, organizzato dal Movimento “Spazio Conservatore”, per discutere delle azioni messe in campo dal Governo e fare il punto sulla prima metà della legislatura.
All’evento, coordinato da Giovanni Graziano, è intervenuta per un saluto anche Elena Gerardo, sindaco di Alfano e componente della Giunta del Parco Nazionale Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
“La Lega fino a poco tempo fa era considerata come un partito del Nord – ha commentato il deputato Attilio Pierro – Ora con le dimostrazioni e con tutti i lavori fatti è considerata un partito che difende la propria identità e i propri territori. Abbiamo tanti problemi, come lo spopolamento e le infrastrutture che mancano, ci vuole una politica nazionale che faccia rientrare i giovani che dopo gli studi si sono trasferiti al Nord. Dobbiamo fare una politica per farli ritornare sui nostri territori e ce la dobbiamo mettere tutta per dare risposte. Abbiamo iniziato a fare qualcosa, ancora è poco e dobbiamo fare tanto. Stiamo lavorando per le infrastrutture di cui abbiamo bisogno. L’impegno c’è e ci mettiamo la faccia quotidianamente”.
E’ stata approvata una misura per favorire l’imprenditoria agricola giovanile e la Lega sta portando anche avanti una battaglia per gli sgravi fiscali per le imprese e il condono delle cartelle. Continuano i lavori che riguardano l’Alta Velocità, il completamento della Bussentina ed è stato definito il progetto per lo svincolo autostradale Sala Consilina Sud.
Per quanto riguarda la chiusura dei Punti Nascita di Polla e Sapri Pierro ha sottolineato che “la competenza è della Regione Campania. In ogni campagna elettorale De Luca se ne esce con la chiusura dei Punti Nascita. L’ha fatto due anni fa a Sapri e alla fine il Punto Nascita è stato salvato, senza deroghe del Governo, perché la competenza è regionale. La richiesta di deroga per il Punto Nascita di Polla non è stata ancora fatta ma sicuramente sarà data. Sono solo speculazioni politiche. Lavoriamo per cambiare questa gestione a livello provinciale e regionale”.
A dialogare con il membro della 9^ Commissione permanente attività produttive, dell’assemblea Osce e della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle mafie Gianluca Cantalamessa è stata Federica Mignoli, consigliere indipendente del comune di Polla e dirigente territoriale del partito di Salvini.
“Avvicinare le istituzioni alle persone per poter parlare e avere un confronto è una cosa che tante volte manca sui nostri territori – ha evidenziato Mignoli – Mi sento orgogliosa di appartenere a questa famiglia. Nonostante quello che è successo con la mia adesione, sono sempre più convinta di essere in una squadra composta da persone professionali e competenti. Bisogna creare rete sul territorio. Nel basso salernitano è ancora più difficile ma siamo determinati”.
“Attilio per me è un fratello – ha spiegato il senatore Cantalamessa – Abbiamo avviato questa avventura della Lega al Sud, lui nella provincia di Salerno e io in quella di Napoli, 11 anni fa. A quel tempo parlare di Lega sembrava una cosa difficile. L’unico modo per perdere è quello di non cominciare a fare una battaglia e abbiamo cominciato a farla ad ottobre 2022. Per risolvere i problemi del Sud e delle aree interne ci vogliono tanti anni ma almeno abbiamo trovato la direzione. Siamo partiti sapendo che siamo scomodi. Dobbiamo prenderci noi le cose perché Roma non regala niente a nessuno. Dobbiamo creare una filiera e dobbiamo creare una macchina da guerra perché nessuno ci regala niente”.
Cantalamessa, oltre a discutere su temi di interesse nazionale, ha fatto riferimento anche all’arresto dell’ex presidente della Provincia di Salerno Franco Alfieri: “Non gioiremo mai della caduta di un avversario per motivi non politici, non siamo come il centro-sinistra. I nostri avversari li vogliamo battere sul campo di battaglia politico facendo capire alle persone che la nostra politica è diversa rispetto a quella di chi è andato avanti approfittando del proprio potere, non per dare risposte ai cittadini ma per trarre forza dalla loro fame”.
Uno sguardo è stato rivolto anche alle prossime Elezioni Regionali e alla questione del terzo mandato di De Luca in attesa della sentenza della Corte Costituzionale. Oltre ad evidenziare la mala gestione, la politica attuale della Regione Campania è stata più volte definita “clientelare”. “Ci dobbiamo svegliare e dobbiamo cambiare” ha concluso il senatore.