Si è svolta questa mattina, presso il cimitero monumentale di Salerno, una cerimonia per ricordare le 26 giovani migranti sbarcate, dalla nave spagnola Cantabria, senza vita al Porto di Salerno nel novembre del 2017.
Il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli e l’assessore alle politiche sociali, Nino Savastano, hanno deposto un fascio di mimose dinnanzi all’opera “26 rami spezzati” eretto all’ingresso del cimitero di Salerno in ricordo delle 26 vittime del mare sbarcate a Salerno.
“Non è giusto né umano dimenticare questo triste episodio – dichiara il sindaco Napoli – poiché è l’esempio di ciò che può significare una tragedia che getta ombre sconvolgenti sulla contemporaneità. Nel cimitero di Salerno ospitiamo 10 delle 26 vittime della tragedia del mare e credo che il loro sacrificio possa essere utile per quanti, troppo semplicisticamente, scrollano le spalle e si girano dall’altro lato. Noi riteniamo che l’accoglienza, la solidarietà e il rispetto delle leggi rappresentino un valore non rinunciabile. Ci sono tragedie che vanno guardate dritto in faccia e servono a migliorarci“.
Il sindaco di Salerno e l’assessore Savastano hanno raggiunto le tombe delle 10 giovani donne sepolte nel cimitero di Salerno e hanno deposto un ramo di mimose.
“Ricordiamo che a Salerno in 4 anni sono arrivati circa 20mila migranti e uno degli ultimi sbarchi è stato segnato dalla tragica morte di queste 26 giovani donne – conclude l’assessore Savastano – Anche loro sono state vittime di questo nuovo modo di pensare del nostro Paese, che anzichè aiutare, blocca chi cerca la libertà“.
– Rosanna Raimondo –