Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della Protezione Civile Nello Musumeci, ha deliberato la proroga per 12 mesi dello stato di emergenza per la crisi idrica in Basilicata.
Lo stato di emergenza era stato già annunciato lo scorso ottobre, quando visto il grave deficit idrico erano stati stanziati fondi per 2,5 milioni di euro per alleviare i disagi nei 29 comuni interessati dagli effetti della siccità e delle temperature al di sopra della media per un periodo protratto nel tempo. Denaro, quello stanziato, utile “alla prima fase di gestione della crisi” come aveva dichiarato all’epoca il vicepresidente e assessore alle Infrastrutture, Reti idriche, Trasporti e Protezione Civile della Regione Basilicata, Pasquale Pepe.
Dunque per un altro anno vigerà lo stato di emergenza per le zone della Basilicata servite dallo schema del Basento-Camastra, ovvero nei comuni di Potenza, Acerenza, Albano di Lucania, Anzi, Avigliano, Banzi, Baragiano, Brindisi Montagna, Campomaggiore, Cancellara, Castelmezzano, Forenza, Genzano di Lucania, Laurenzana, Maschito, Oppido Lucano, Picerno, Pietragalla, Pietrapertosa, Pignola, Ruoti, San Chirico Nuovo, Satriano di Lucania, Tito, Tolve, Trivigno e Vaglio Basilicata e Irsina e Tricarico in provincia di Matera.