La Cassazione ha condannato in via definitiva un professionista 44enne di Sala Consilina ad 8 mesi di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti. Il 44enne è stato ritenuto colpevole, sia dai giudici di primo grado che dalla Corte di Appello, del delitto di concorso in cessione continuata di cocaina.
I fatti risalgono a circa 5 anni fa, quando l’uomo finì nei guai dopo un’indagine condotta dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Sala Consilina. Il professionista, stando a quanto riportato nella sentenza ha più volte ceduto a due tossicodipendenti dosi di cocaina acquistate da una terza persona agendo come intermediario.
L’avvocato del 44enne ha proposto ricorso in Cassazione contro la sentenza di secondo grado, pronunciata lo scorso anno. Il legale ha sostenuto che il suo assistito avrebbe acquistato la droga “per un consumo personale di gruppo – si legge nelle sentenza – al di fuori di ogni ipotesi di spaccio (o di concorso nello spaccio)”.
Motivazioni che non hanno convinto i giudici del Palazzaccio, alla luce anche delle “numerose conversazioni telefoniche – si legge nella sentenza – intercorse tra il ricorrente e il suo dante causa e i suoi due interlocutori – acquirenti di droga“.
– Erminio Cioffi –