Si è svolto questa mattina a Sala Consilina presso il bar Coppola, l’incontro con l’avvocato Angelo Paladino, presidente dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani Sezione di Sala Consilina, il quale ha affidato, anche, alla stampa il suo messaggio rispetto alla chiusura del Carcere Circondariale di Sala Consilina.
Paladino ha redatto un lettera che ha consegnato al Sindaco di Sala Consilina, al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, ai candidati di zona dei partiti, di camera e senato per le Elezioni 2018. La sua proposta nasce di conseguenza alle dichiarazioni del Ministero della Giustizia, del maggio scorso. “E’ evidente – scrive Paladino – che bisognerà fornire anche le soluzioni adeguate in termini di risorse economiche per l’adeguamento strutturale del carcere di Sala Consilina, dal momento che le altre soluzioni avanzate di riaprire Lagonegro e Chiaromonte, richiedono risorse, non disponibili, nell’ordine di milioni di euro”.
Mentre, “per la ristrutturazione del carcere di Sala Consilina – afferma ancora Paladino – la spesa varierebbe intorno ai 300mila euro. Non è stato tenuto conto dell’esigenza degli avvocati e magistrati di poter accedere in breve tempo nell’ambito del circondario di Lagonegro e ai colloqui, anche giornalieri dei detenuti con le proprie famiglie”.
Vista, quindi, la necessità del Tribunale di Lagonegro di avere un carcere, (l’unico in Italia a non averlo) nel proprio circondario, l’avvocato Paladino chiede con urgenza di “promuovere ogni utile iniziativa in sede politica al fine di tentare di modificare la improvvida volontà di chiudere il carcere di Sala Consilina”.
– Grazia Santarsiere –