Il Bando ISI Inail è la possibilità per i contribuenti di presentare, per via telematica, la domanda di partecipazione al progetto dedicato alle imprese che assegna, come incentivo, finanziamenti a fondo perduto per chi intende eseguire progetti di bonifica dell’amianto ma anche volti a migliorare la sicurezza e la salute dei lavoratori.
L’INAIL ha provveduto a rinnovare l’impegno mettendo a disposizione delle imprese interessate contributi sotto forma di finanziamenti a fondo perduto per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare, il bando ISI prevede una novità importante: uno specifico asse di finanziamento tutto dedicato ai progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.
Le aziende interessate a partecipare al nuovo Bando ISI devono procedere all’inserimento della domanda per via telematica all’apertura del bando 2019, direttamente sul portale dell’Inail.
Ogni regione d’Italia ha il suo budget, ripartito sulla base di avvisi regionali contributi INAIL dedicati, pubblicati sempre sul sito INAIL. Le risorse sono quindi assegnate alle imprese fino ad esaurimento del budget regionale, in ordine cronologico, per questo è importante inviare la domanda il prima possibile. Una volta inviata la richiesta, l’INAIL provvede alla verifica tecnico amministrativa della domanda e la conseguente realizzazione del progetto.
Inoltre, i contributi INAIL sono cumulabili con altre forme di aiuto e sostegno alle imprese, come ad esempio il Fondo di Garanzia PMI e ISMEA.
Le imprese che possono partecipare al Bando ISI 2019 sono: tutte le imprese, anche individuali, ubicate sul territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura.
Non sono invece ammesse al Bando INAIL, e quindi non possono accedere al finanziamento a fondo perduto: le imprese ammesse a contributo relativamente agli Avvisi Pubblici ISI 2012, 2013, 2014; le imprese che hanno già ottenuto l’anticipazione o l’erogazione del contributo del Bando FIPIT (possono essere ammesse al nuovo bando solo previa rinuncia).
Spettano finanziamenti a fondo perduto INAIL per la copertura dei costi fino al 65% da un minimo di 5mila euro ad un massimo di 130mila euro. Il limite minimo di contributo non si applica alle imprese fino a 50 lavoratori che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.
Va ricordato a tale proposito, che il contributo è concesso sulla base della normativa de minimis, pertanto, le imprese devono rispettare i limiti massimi di contributi pubblici ottenibili in base al settore di riferimento che sono:
- 15mila euro per il settore agricoltura;
- 30mila euro per il settore pesca e acquacoltura;
- 100mila euro per il settore del trasporto su strada;
- 200mila euro per tutti gli altri settori.
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