“Il SAPPE sollecita l’intervento del Ministero della Giustizia e degli organi nazionali dell’Amministrazione Penitenziaria invitandoli anche ad avvicendare il Provveditore regionale penitenziario Lucia Castellano, che evidentemente non ha adeguati stimoli professionali, considerata la fallimentare organizzazione del lavoro e della sicurezza interna delle carceri regionali. Qui ci vuole un Dirigente generale capace, in grado di ripristinare legalità e sicurezza nei penitenziari campani, lasciati allo sbando ed alla deriva”.
È senza appello l’atto di accusa che il Segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Donato Capece rivolge a Lucia Castellano, dirigente generale che coordina le carceri regionali della Campania.
“Nelle mie costanti e continue visite nei penitenziari campani ho incontrato ed incontro i poliziotti che vi lavorano ogni giorno con grande professionalità, spirito di abnegazione, senso del dovere e delle istituzioni, con umanità, nonostante buona parte delle carceri sono contrassegnate, chi più chi meno, da deficienze organiche, organizzative e di sicurezza interna, conseguenza di una gestione e di un coordinamento regionale, che è in capo al Provveditore Regionale Lucia Castellano, fallimentare”.
Capece spiega che nei primi sei mesi del 2023 nelle carceri della Campania si sono contati complessivamente 694 atti di autolesionismo, 2 suicidi, 71 tentati suicidi sventati dai Baschi Azzurri del Corpo, 649 colluttazioni e 45 ferimenti: “Praticamente le carceri della Campania sono una bolgia dantesca: ogni giorno succede di tutto e di più. Oltre a questi dati, considerate che ci sono state numerose manifestazioni di protesta di detenuti: 494 scioperi della fame e della sete, 372 danneggiamenti di beni dell’Amministrazione (cioè dello Stato), 246 rifiuti del vitto”.
“Le falle di tutto ciò si possono concentrare su due grossi problemi che il SAPPE denuncia da mesi e mesi nel silenzio assoluto – evidenzia il leader del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria – Certamente l’oggettiva carenza di personale di Polizia, specie di agenti giovani considerata l’età matura di molti di coloro che sono attualmente in servizio, ma soprattutto la mancanza di un effettivo ed efficace coordinamento regionale, che è in Capo al Provveditore penitenziario Lucia Castellano, finalizzato alla predisposizione di tutta quella serie di interventi, a cominciare da alcune modifiche all’organizzazione del lavoro interno ed alla garanzia della sicurezza interna che, a nostro avviso, erano e sono prioritarie (e i numeri sugli eventi critici sembrano confermarlo senza ombra di dubbio) e che invece non sono state fatte”.
Per questo conclude Capece, “è fondamentale che al DAP raccolgano nuovamente il nostro appello: avvicendate Lucia Castellano dall’incarico di Provveditore regionale della Campania. E’ fondamentale investire nella sicurezza per avere carceri più sicure, ma anche avere in Campania un Dirigente generale maggiormente motivato e stimolato che sappia concretamente coordinare le politiche penitenziarie regionali e sovraintendere tutte le strutture detentive della Campania che sono contrassegnate, chi più chi meno, da mancanze organiche ed organizzative”.