La Regione Campania ha istituito dal 2017 l’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano “IPIC” che cataloga il patrimonio culturale immateriale e le pratiche tradizionali connesse alle tradizioni, alle conoscenze, alle pratiche, ai saper fare della comunità campana, così come definite dalla Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 17 ottobre 2003.
L’istituzione dell’Inventario è un’azione di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale immateriale delle comunità della regione che altrimenti rischia di andare dimenticato e disperso. L’inventario è uno strumento per preservare la vitalità del patrimonio culturale immateriale e sostenere quei soggetti, pubblici o privati, che partecipano attivamente alla sua valorizzazione e gestione, purché senza scopo di lucro.
I soggetti richiedenti l’iscrizione di un elemento culturale immateriale nell’IPIC devono dimostrare, tra l’altro, la storicità dell’elemento culturale candidato, la cui pratica deve essere attestata almeno nei cinquanta anni precedenti la richiesta di iscrizione, la persistenza di valori sociali e significati culturali correlati al valore identitario dell’elemento culturale, la persistenza di momenti di trasmissione formale e informale, il coinvolgimento delle giovani generazioni, il rispetto della parità di genere nell’accesso all’elemento culturale e la partecipazione attiva della comunità di riferimento nella messa in atto di azioni di salvaguardia e valorizzazione dell’elemento culturale.
I termini per la presentazione delle candidature per l’iscrizione di elementi culturali immateriali campani all’IPIC per l’annualità 2022 scadono il 31 gennaio 2023.
Le candidature vanno inviate esclusivamente tramite posta elettronica certificata al seguente indirizzo dedicato staff.501291_ipic@pec.regione.campania.it entro il termine del 31 gennaio 2023.