Poteva trasformarsi in tragedia la disavventura che in Sicilia ha avuto come protagonista Michele Specchiale, noto come il “dj bionico”, che vive a Padula per amore ormai da anni pur essendo originario di Grammichele, in provincia di Catania.
E proprio nel suo paese natale ieri sera Michele ha rischiato la vita quando la sua auto, parcheggiata in strada mentre lui era con la famiglia a comprare delle granite, ha improvvisamente preso fuoco mentre stava effettuando la pulizia dell’antiparticolato durante la sosta.
Michele inizialmente non ha capito cosa stesse accadendo alla sua auto, ma solo quando alcuni passanti gli hanno segnalato il fumo e le fiamme si è precipitato verso il rogo e, preoccupato che nelle vicinanze potessero esserci abitazioni con persone a rischio per le fiamme, è entrato nel veicolo per spostarlo. Poi ha provato anche a domare le fiamme con mezzi di fortuna, tra cui bottiglie d’acqua. Solo l’arrivo dei Vigili del Fuoco ha messo fine a quello che è stato per il dj bionico un vero e proprio incubo.
Purtroppo Michele aveva lasciato in auto la sua mano bionica che utilizza spesso per suonare e che è andata distrutta dalle fiamme. Ricordiamo che ha perso da giovanissimo il braccio a causa di un incidente con il trattore e che grazie al Centro Protesi di Budrio da anni conduce una vita normale utilizzando dispositivi all’avanguardia che gli hanno permesso di coltivare la sua passione, quella per la musica dance, e di suonare in locali famosi ed eventi di rilievo internazionale.
Tanta paura per Michele Specchiale e la sua famiglia, che ora rassicura quanti gli vogliono bene e ricorda con terrore gli attimi vissuti ieri sera.
“La fortuna ha voluto che a mia figlia cadessero a terra le granite e per questo motivo non ci siamo messi in auto prima, altrimenti saremmo rimasti avvolti dalle fiamme – racconta -. Ho spostato l’auto che stava per incendiarsi perché ho temuto per i residenti della zona. Mi dispiace solo rilevare che alcuni mentre la mia auto bruciava facevano delle battute di cattivo gusto ridendo delle altrui disgrazie”.