Continua a tenere banco la vicenda che ha riguardato nei giorni scorsi Souleymane Rachidi, un 20enne ivoriano che vive a Lancusi e che ha raccontato, documentandolo con un video, quanto gli sarebbe accaduto all’interno dell’ospedale “Curteri” di Mercato San Severino. Il giovane, infatti, attraverso Fb ha raccontato di essere stato bersaglio di frasi razziste mentre si trovava sulla barella in attesa di essere visitato dopo aver avvertito un malore ed essersi recato in Pronto Soccorso. “Devi morire, non ti voglio vedere più“, è quanto pronunciato da una voce femminile che l’ivoriano avrebbe attribuito ad un sanitario del Curteri.
Nella giornata di ieri il Direttore Generale dell’Azienza Ospedaliera Universitaria di Salerno, dopo un’indagine interna effettuata presso l’ospedale, ha precisato che non emergono comportamenti o atti assunti dal personale in servizio riferibili ad episodi di razzismo.
Ma Souleyamane non ci sta e continua a ribadire quanto accaduto, annunciando:”Quando uscirò dall’ospedale ne parliamo, quella notte lei stava da sola senza nessuna collega. Eravamo 5 (2 operatori del 118, la guardia, l’infermiera e io). Di che collega stanno parlando? Non vi preoccupare appena esco da qua ne parliamo“. Il giovane al momento si trova ricoverato sotto osservazione all’ospedale “Ruggi” di Salerno.
In questi giorni “Potere al Popolo Salerno” ha raccolto direttamente la testimonianza del ragazzo dal letto d’ospedale. “Quanto accaduto a Souleymane Rachid è l’ennesimo atto razzista in provincia di Salerno – affermano – il vento dell’intolleranza colpisce le persone ma anche i simboli della politica e della vita civile, marchiati da svastiche intimidatorie. Di fronte all’abbassamento della soglia di confronto democratico, che in modo preoccupante investe il Paese, in provincia di Salerno abbiamo dato vita insieme ad altre forze, al coordinamento ‘Salerno contro la legge (in)sicurezza’. Tra le richieste che avanzammo in Prefettura al termine del corteo del 26 gennaio, c’era l’immediata risposta alle situazioni di emergenza abitativa che interessano una parte della popolazione del territorio salernitano, sia italiana che straniera. A quel tavolo andremo a discutere come affrontare la deriva razzista e di intolleranza che sta investendo le nostre città. Ci auguriamo che anche altre espressioni democratiche della politica locale chiedano di essere inserite in questa discussione che ormai riguarda chiunque sia fuori dal progetto repressivo che questo Governo ha previsto per l’Italia. Come Potere al Popolo esprimiamo la massima solidarietà nei confronti del nostro fratello ivoriano e chiediamo che vengano effettuati al più presto i controlli necessari per verificare ciò che realmente è accaduto“.
– Chiara Di Miele –
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