La famiglia Spadola di Ruoti, alle prese con problemi di isolamento dal febbraio del 2014, vive in Contrada Avriola presso un podere di proprietà a cui è possibile accedere esclusivamente attraverso una passerella realizzata intorno alla fine degli anni ’60.
Sulla vicenda si è ora espresso il primo cittadino di Ruoti, Anna Maria Scalise, che ha voluto sottolineare che l’Amministrazione Comunale, nel corso di questi anni, ha intrapreso tutte le attività possibili presso gli Enti sovraordinati, finalizzate alla ricerca di fondi per il risanamento dell’infrastruttura viaria.
“La Regione Basilicata ha reso disponibile un fondo di circa 162mila euro – afferma il sindaco – che è stato in parte utilizzato dall’Amministrazione Comunale per l’esecuzione delle necessarie indagini strumentali e per la redazione della progettazione definitiva di un intervento di risanamento. Le risultanze delle indagini e la successiva progettazione, eseguita dal Prof. Armando Albi Marini, dell’Università Federico II di Napoli, ha condotto alla definizione economica dell’intervento, decretando l’insufficienza dei fondi disponibili. Infatti, il prof. Marini, progettista dell’intervento, con missiva n. 5054 del 29/05/2018, ha confermato che, con le risorse disponibili (147.005,06 euro), si potrebbe esclusivamente attuare sulla struttura un intervento locale quindi solo per il transito pedonale”.
Al fine di poter dare una risposta positiva alla problematica che, ormai da anni, caratterizza la vita quotidiana della famiglia Spadola, il sindaco Scalise ha chiesto al Prefetto Cagliostro di verificare la possibilità di una soluzione alternativa al ripristino locale della passerella Avriola. In particolare ha chiesto di verificare la possibilità del coinvolgimento diretto dell’Esercito Italiano, Comando Forze Operative Sud-Napoli, a cui è stata inoltrata la richiesta di realizzazione di un nuovo collegamento, prevedendo l’utilizzo dei fondi attualmente disponibili e pari a circa 147mila euro.
“Il 18 luglio scorso è stato effettuato un sopralluogo da parte dell’Esercito Italiano, 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta, e il 29 agosto è stata acquisita al protocollo generale dell’Ente la Relazione tecnica redatta dal Genio Militare – sottolinea il primo cittadino – dalla quale si rileva una stima di costi pari a 415.119 euro necessari per la realizzazione di un Ponte ‘Bailey’. Tale importo, con il contributo di manodopera offerto dall’Esercito Italiano, sarebbe ridotta a circa 190mila euro, oltre spese tecniche, spese di preparazione dell’area e di demolizione della vecchia struttura che sarebbero, in ogni caso, in capo al Comune di Ruoti”.
Anna Maria Scalise ha, inoltre, precisato che, prima della richiesta di intervento dell’Esercito, sono state valutate possibilità alternative alla messa in ripristino della passerella, come ad esempio la realizzazione di due nuovi percorsi sul lato sinistro idraulico della fiumara di Avigliano, il primo “a mezza costa” che avrebbe collegato la strada di accesso al fondo Spadola con la strada comunale Valle dell’Olmo all’altezza della masseria “Scavone Gerardo”; il secondo prevedeva, in parte, l’utilizzo attraverso un intervento di adeguamento, di una preesistente pista forestale presente nell’alveo della fiumara di Avigliano e, in parte, la realizzazione di un piccolo nuovo tratto di strada, al fine di collegare la strada di accesso al fondo della famiglia Spadola con la strada comunale Valle dell’Olmo, sempre all’altezza della masseria “Scavone Gerardo”. Entrambe le soluzioni, negli incontri tenuti con gli uffici e con gli organi politici della Regione Basilicata, non hanno trovato accoglimento sia per la presenza di vincoli naturalistici, sia per l’assenza di fondi utilizzabili allo scopo.
“E’ inutile sottolineare – continua il primo cittadino – che anche la, più volte reiterata, richiesta di integrazione dei fondi da impiegare per il completo ripristino funzionale della struttura, inoltrata alla Regione Basilicata, è rimasta ad oggi inesitata. Tanto premesso, al fine di dare una parziale soluzione all’annosa problematica della famiglia Spadola, che è stata al centro degli interessi di questa Amministrazione Comunale nell’ultimo decennio, alla luce delle concrete ed immediate possibilità d’intervento, abbiamo deciso di impiegare i fondi regionali attualmente disponibili, materialmente ancora non concessi, pari a circa 145mila euro per attuare sulla struttura un intervento locale di risanamento che renderebbe la stessa idonea all’originario fine transito pedonale”.
Attualmente i tecnici comunali sono a lavoro per la riformulazione del progetto per raggiungere l’obiettivo.
– Paola Federico –
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