Arriva il divieto di coltivare fave a Sapri tramite un’apposita ordinanza.
La decisione del sindaco Antonio Gentile giunge al fine di tutelare la salute delle persone affette da favismo (carenza dell’enzima G6PDH), una forma di grave anemia diffusa soprattutto nel Sud Italia e causata dall’ingestione di fave e di alcuni farmaci.
Un numero rilevante di soggetti affetti da questa patologia è presente nel comune saprese e questo, come sottolinea l’ordinanza, metterebbe a rischio la loro incolumità a causa dei pollini che potrebbero provocare crisi emolitiche.
L’ordinanza prevede il divieto di coltivare fave all’interno del centro abitato di Sapri oltre che entro 100 metri in linea d’aria dall’ultima casa dell’aggregato urbano. Vietata la coltivazione, inoltre, entro 100 metri a linea d’aria da strutture pubbliche come scuole, ospedali, impianti sportivi, luoghi di culto, svago e divertimento.
I coltivatori dovranno segnalare la presenza di coltivazione in aree non soggette a divieto con un apposito cartello così come i gestori di ristoranti o i rivenditori.
Le coltivazioni già effettuate nelle aree sottoposte a divieto, dovranno essere eliminate. Il mancato rispetto della sanzione prevede multe fino a 50 euro per i trasgressori.
– Claudia Monaco –