“All’indomani del Referendum sulle trivelle del 17 aprile 2016 che non ha raggiunto il quorum 13 milioni di italiani sono stati salutati con un CIAONE. Oggi 5 dicembre 2016 il popolo italiano con il 59,1 % di NO ha espresso chiaramente che non gradisce chi vuole mettere le mani sulla Carta Costituzionale“. Queste le parole espresse dal Comitato No al Petrolio nel Vallo di Diano alla luce dei risultati del referendum costituzionale.
“Noi non facciamo CIAONE a nessuno, – affermano i membri del Comitato attraverso un comunicato stampa – non è nelle nostre corde, noi non disprezziamo chi ha perso. Non mostriamo i muscoli, non offendiamo, non mostriamo arroganza. Sappiamo che Renzi e il suo governo hanno perso per questo”.
“Hanno alimentato odio e divisione hanno parlato di ripresa economica alla faccia di un Sud che muore, hanno puntato su una politica economica che ricorre ancora al petrolio e che si lega sempre più alle lobby delle multinazionali. Hanno inanellato una dopo l’altra le peggiori riforme degli ultimi anni devastando lo stato sociale: il Jobs Act, lo Sblocca Italia, le grandi Opere, la Buona Scuola; purtroppo non erano d’accordo i lavoratori, i cittadini, gli insegnanti e gli studenti. Ma il presidente del Consiglio amava dire ‘ce ne faremo una ragione’“.
“Hanno deriso chi si batte per la difesa del proprio ambiente, chi ritiene che l’acqua e l’aria siano importanti, che la vita lo sia. – concludono – E la Costituzione, la Costituzione è la nostra guida. Oggi è giorno di gioia e di festa“.
– Chiara Di Miele –